venerdì 4 settembre 2009
giovedì 27 agosto 2009
lunedì 24 agosto 2009
lunedì 17 agosto 2009
Schiamazzi d'inutilità
Respiro forte per non sentire il suono del silenzio.
E’un rumore assordante, che ti soffoca. Seduta per terra sento le macchine passano, i ragazzini che sgommano sull’asfalto caldo inforcando scooter modificati, le biciclette che con le loro ruote strisciano veloci tra le foglie per terra, il fruscio di un vento leggero che sfida l’afa tra i rami dei tigli davanti a casa, il rumore delle pagliuzze di polvere in un fascio di luce che filtra dalla finestra. Sento i merli che verseggiano, un cane che abbaia in lontananza, gli schiamazzi di bambini all’asilo di fronte. E un’altra macchina passa.
L’aria che mi entra nelle narici, ingrossa i polmoni e fuoriesce, lasciandomi la sensazione che qualcosa dentro al petto mi batta forte. E allora io batto le dita facendo più rumore sui tasti del computer, ritmati e noiosi, per non sentire cosa pulsa. Ma non funziona. Mangio un grissino e lo mordo forte, per sentire il pane croccante contro ai denti e dimenticare cosa pulsa, se pulsa. Ma respiro e riesco a fare tutto queste cose, sentire senza ascoltare, scrivere su una tastiera. Quindi pulsa.
Non c’è mai veramente silenzio. Un pelucchio mi entra nel naso, suppongo, e starnutisco forte. Del ferro cade per terra, lontano in qualche fabbrica, forse. Un rumore metallico chiaramente distinguibile. Trapano, uccelli, macchina che passa, clacson che suona. Ronzio dell’hard disk, rumore delle dita dei piedi che si muovono nelle ciabatte di plastica o ecopelle, come si vuol chiamarle, piedi che cigolano, sudaticci. In questo finto silenzio dove nessuno parla, i cd sono riposti nelle custodie, gli mp3 organizzati in cartelle cioè che pulsava nel petto si è spostato alla pancia, facendo più rumore, lasciandomi un senso d’angoscia, di sopraffazione.
Ho freddo.
E’un rumore assordante, che ti soffoca. Seduta per terra sento le macchine passano, i ragazzini che sgommano sull’asfalto caldo inforcando scooter modificati, le biciclette che con le loro ruote strisciano veloci tra le foglie per terra, il fruscio di un vento leggero che sfida l’afa tra i rami dei tigli davanti a casa, il rumore delle pagliuzze di polvere in un fascio di luce che filtra dalla finestra. Sento i merli che verseggiano, un cane che abbaia in lontananza, gli schiamazzi di bambini all’asilo di fronte. E un’altra macchina passa.
L’aria che mi entra nelle narici, ingrossa i polmoni e fuoriesce, lasciandomi la sensazione che qualcosa dentro al petto mi batta forte. E allora io batto le dita facendo più rumore sui tasti del computer, ritmati e noiosi, per non sentire cosa pulsa. Ma non funziona. Mangio un grissino e lo mordo forte, per sentire il pane croccante contro ai denti e dimenticare cosa pulsa, se pulsa. Ma respiro e riesco a fare tutto queste cose, sentire senza ascoltare, scrivere su una tastiera. Quindi pulsa.
Non c’è mai veramente silenzio. Un pelucchio mi entra nel naso, suppongo, e starnutisco forte. Del ferro cade per terra, lontano in qualche fabbrica, forse. Un rumore metallico chiaramente distinguibile. Trapano, uccelli, macchina che passa, clacson che suona. Ronzio dell’hard disk, rumore delle dita dei piedi che si muovono nelle ciabatte di plastica o ecopelle, come si vuol chiamarle, piedi che cigolano, sudaticci. In questo finto silenzio dove nessuno parla, i cd sono riposti nelle custodie, gli mp3 organizzati in cartelle cioè che pulsava nel petto si è spostato alla pancia, facendo più rumore, lasciandomi un senso d’angoscia, di sopraffazione.
Ho freddo.
sabato 15 agosto 2009
giovedì 6 agosto 2009
domenica 2 agosto 2009
sabato 1 agosto 2009
giovedì 30 luglio 2009
Gli opposti
Forse non si capisce pero' mi piaceva l'idea del contrasto, lui chino sulla guida per cercare il museo piu' interessante, impegnato nella lettura, quasi profondo, nero. Lei frivola, che si guarda attorno, bianca, superficiale, con la borsa all'ultima moda..
domenica 26 luglio 2009
sabato 25 luglio 2009
sabato 18 luglio 2009
mercoledì 15 luglio 2009
lunedì 13 luglio 2009
domenica 12 luglio 2009
sabato 11 luglio 2009
venerdì 10 luglio 2009
lunedì 6 luglio 2009
domenica 5 luglio 2009
sabato 27 giugno 2009
Avrò cura di te
Ma se l'amore non torna
presto chi mi salverà
Ed io lo so, di questi giorni
che conto ad uno ad uno
ad uno non c'è n'è uno che
ritorni
e guardo avanti, ho stretto i
denti perchè sconfitto ogni
dolore ritorna a battere il
mio cuore
e adesso guardo le mani e
le sento più libere
cerco e ritrovo la voglia di
ridere
io, io senza te
ti ho dato tutto chiedendo
ben poco da te
hai preso la parte migliore
di me ma è colpa mia, è
stata colpa mia
Ma se l'amore non torna
presto chi mi salverà
da questo andare a letto
presto che ancora
m'imprigiona
Abbi cura di te, Arisa
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